lunedì 21 marzo 2011

Legambiente Pachino: Pantani Longarini

Legambiente Pachino: Pantani Longarini

Legambiente Pachino Nella giornata di domenica 20 marzo 2011 alle ore 10,30, presso i Pantani Longarini e Cuba, si è svolta l’iniziativa regionale “Pantani della Sicilia sud orientale: una nuova Vendicari è possibile“.
I pantani in questione, sono un complesso sistema di zone umide comprese nei territori dei comuni di Ispica, Pachino, Noto e Portopalo di Capo Passero e costituiscono una delle zone più importanti per la igrazione e la nidificazione degli uccelli, dell’intera regione. Inserita nelle Convenzioni Internazionali di Ramsar, Berna e Bonn, l’area, designata come ZPS, ai sensi della direttiva europea “Uccelli” e come SIC, ai sensi della direttiva europea “Habitat”, sarebbe dovuta diventare Riserva Naturale in base al decreto dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, del 1991, senza che nulla sia stato fatto. Ciò comporta il perdurare del bracconaggio e soprattutto del fenomeno dell’abbandono indiscriminato di ogni genere di rifiuti, tra cui eternit, copertoni di autovetture, inerti da demolizione, ingombranti, ecc. che rappresentano un biglietto da visita piuttosto scadente per turisti.
Legambiente ritiene che sia giunto il momento di “dare una spinta” forte e speriamo, definitiva, all’istituzione della riserva naturale, che permetterebbe di recuperare e salvaguardare una ricchezza di inestimabile valore per il nostro Territorio e di poter finalmente osservare i fenicotteri rosa, in un ambiente integro e protetto.
La manifestazione a cui hanno aderito i Circoli Legambiente Territoriali di Ragusa, Modica, Scicli, Noto e Pachino, LIPU, WWF, CAI, Fondo Siciliano per la Natura, FAI, Ente Fauna Siciliana, ecc. e in rappresentanza di Legambiente Sicilia, Angelo Di Marca, Responsabile regionale del Dipartimento Conservazione Natura, è stata allietata dalla presenza di numerosissimi visitatori, giunti da ogni parte della Sicilia sud orientale e tra essi, molti provenienti da Pachino.
L’inizio della manifestazione è stato preceduto da un’ operazione di pulizia di un tratto dell’area prospiciente lo slargo tra il pantano Longarini e Cuba, a cura di una nutrita rappresentanza del Circolo Legambiente “Scieri e Muciare” di Pachino, che nell’occasione si è avvalso della preziosa collaborazione dellaDitta Busso, che ha provveduto ad inviare un idoneo automezzo e personale, su disposizione del Sindaco di Pachino, Paolo Bonaiuto, cheringraziamo per la sua disponibilità nell’aver sostenuto l’iniziativa del Circolo e speriamo che possa esplicitamente formalizzare, al più presto, l’adesione all’istituzione della Riserva naturale, a similitudine di quanto fatto dai Sindaci dei Comuni di Ispica e Noto, che peraltro ha voluto essere presente alla manifestazione.

Presidente Legambiente Pachino

Salvatore Maino

venerdì 18 marzo 2011

Amianto abbandonato a Marzamemi

Amianto abbandonato a Marzamemi
L’amianto nello stabile situato nei pressi di piazza Regina Margherita, a Marzamemi, è ancora lì. A distanza di quasi un anno nulla è cambiato. Era stato segnalato poco prima dell’edizione 2010 delFestival del cinema di frontiera. L’immobile era a pochi passi dal punto dove si svolgevano le«chiacchiere sotto il fico», una delle iniziative collaterali alla kermesse cinematografica del borgo. Amianto, badate bene, danneggiato e potenzialmente in grado di provocare pericolosissime patologie. Lo stabile è privato ma sarebbe il caso di porgersi alcune semplici domande, da cittadini: cosa ha fatto il sindaco di Pachino, primo tutore della salute pubblica, per segnalare quanto evidenziato attraverso la stampa? Residenti a Marzamemici hanno detto che nulla è cambiato, tutto è come prima. Ed intanto sta per arrivare nuovamente la bella stagione. In primavera, con le belle giornate, le passeggiate aumenteranno poi arriverà luglio e ci sarà un’altra edizione del festival del cinema, diventato ormai un tratto identificativo, il più prestigioso del borgo marinaro. Allora ci si chiede: ma se non si è solerti a difendere la salute pubblica, per cosa ci si deve muovere? Si parla di tutelare (giustamente) gli scieri della tonnara ma intanto si chiudono entrambi gli occhi davanti all’eternit a due passi dalla piazza. Intanto, operatori di Legambiente Pachino ieri mattina hanno fatto un giro attorno al perimetro della città trovando il solito scempio di discariche abusive. Nella zona di Vita Novella, ad esempio, adagiate sotto un albero, c’era di tutto: materiale di scarto da lavori di carrozzeria, ad esempio, e altri inerti. Un territorio devastato. «Girare attorno al perimetro urbano vuol dire rischiare di vedere il tuo sangue diventare acqua, – afferma, con sarcasmo misto ad amarezza, Salvatore Maino – ieri mi sono recato insieme ad un altro associato nella zona di Vita Novella e lì abbiamo notato e fotografato di tutto. Penso che il livello di civiltà è talmente basso da non meravigliarsi più di nulla. Ma non ci dobbiamo arrendere e continuare a girare e denunciare le cose non vanno, tantissime, in ambito ambientale». Presto, la sezione pachinese di Legambiente metterà in atto iniziative comuni con i colleghi di Noto. «E continueremo a vigilare sugli interventi di ripulitura e rimozione dei rifiuti anche pericolosi, come da impegno pubblico preso dal sindaco. Non daremo alcuna tregua agli amministratori pubblici, – aggiunge Maino – perché con la salute dei cittadini nessuno può permettersi di perdere tempo o scuotere le spalle, lavandosene le mani». SERGIO TACCONE.

venerdì 11 marzo 2011

Vivaio Verde Più | Op trea

Vivaio Verde Più | Op trea
Gli agronomi operano a stretto contatto con gli agricoltori nel selezionare le piantineprovenienti dal vivaio partner Verde Più, da impiantare nel terreno. Vengono selezionate le migliori piantine per produrre prodotti orto-frutticoli di elevate caratteristiche qualitative ed organolettiche che li rendono beni d'eccellenza nel pieno rispetto e salvaguardia del territorio e dell'ambiente.
Ciò è garantito dal Protocollo Di Lotta Integrata abbinato ad una genetica dedicata, riducendo al minimo i residui.


giovedì 10 marzo 2011

Pomodoro Camone Insalata di riso e noci | Op trea

Pomodoro Camone Insalata di riso e noci | Op trea
scheda camone igp
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Insalata di riso e noci con Pomodoro Camone

Ingredienti

Riso, carote, noci, parmigiano in cubetti, aglio, prezzemolo, paprica, pomodori Camone o Dunne, olio, sale, pepe.

Procedimento

Lessate 250 g di riso e lasciatelo raffreddare. In una terrina grattugiate 4 carote, tritate grossolanamente 15 noci e tagliate a piccoli cubetti 50 g di parmigiano. In un'altra terrina tritate uno spicchio d’aglio, del prezzemolo, un pizzico di paprica, il sale e amalgamate il composto con olio di oliva. Per finire mescolate prima il riso bollito con le carote, i pomodori tagliati a dadini, le noci e il formaggio e infine aggiungete la salsina preparata con l’olio. Lasciare riposare in frigo per almeno mezz’ora.

mercoledì 9 marzo 2011

Pomodoro italiano settore orticolo | Op trea

Pomodoro italiano settore orticolo | Op trea



L'Associazione Il Pomodoro Italiano è stata fondata nel dicembre 2007 da alcune aziende operanti nel settore orticolo, impegnate in modo diverso nella diffusione delle varietà di pomodoro coltivate esclusivamente nella nostra penisola.

Tutte le attività dell'Associazione mirano a garantire e valorizzare la tipicità delle produzione il loro legame con il territorio e le tradizioni agronomiche, culturali e gastronomiche e nello stesso tempo, intendono coordinare e sviluppare le più opportune strategie di interazione tra i soci.

Gli obiettivi

  1. UNIRE LE FORZE DEGLI ENTI ADERENTI

  2. FAVORIRE LA CONOSCENZA E LA SCELTA DELLE DIVERSE TIPOLOGIE DI POMODORO ITALIANO

  3. INCORAGGIARE SPECIFICI PROGETTI DI TUTELA PER IL POMODORO “MADE IN ITALY”

  4. VALORIZZARE LE INIZIATIVE PROMOZIONALI DEDICATE ALL’ORTAGGIO PER ECCELLENZA

  5. INCENTIVARE LA COMMERCIALIZZAZIONE E IL CONSUMO DI QUESTO PREZIOSO ALIMENTO.

Tutte le aziende infine oltre ad essere regolarmente certificate sia in termini di qualità che di sicurezza, rappresentano una certezza nel panorama orticolo italiano, seguono tutte le fasi della filiera produttiva, non trascurando nessun dettaglio, lavorano una vasta gamma di ecotipi di prodotto, mantenendo uno standard qualitativo garantito da appositi marchi tutti italianissimi.

I progetti – I Rustici e Kamonio

Per rispondere alle richieste di produzione a maggiore valore aggiunto e di differenziazione qualitativa il consorzio Il Pomodoro Italiano ha avviato due progetti I Rustici® e Kamonio® che garantiscono qualità altamente certificata ai distributori e ai consumatori finali di pomodoro anche attraverso marchi facilmente riconoscibili e identificabili valorizzando il lavoro dei coltivatori aderenti al progetto.

Il progetto "Kamonio" nasce dall'esigenza di tutelare e di rendere riconoscibile agli occhi del consumatore I'autentico Camone italiano.

Il progetto "I Rustici" è finalizzato alla riqualificazione e al rilancio delle varietà di pomodoro della tradizione che presso sono marginali e poco conosciute.

II progetto andrà a coinvolgere numerose varietà di pomodoro accomunate dal legame con Ie tradizioni agricole e gastronomiche regionali. II primo prodotto, entrato a far parte dei Rustici e tutelato da un logotipo, "Dunne", è un pomodoro di piccole dimensioni dalla tipica forma allungata che viene raccolto sia a frutto singolo sia a grappoli di 10-14 frutti.

giovedì 3 marzo 2011

IL SINDACO DI PACHINO BONAIUTO E IL CONSORZIO RICEVUTI ALL’ARS DI PALERMO | Op trea

IL SINDACO DI PACHINO BONAIUTO E IL CONSORZIO RICEVUTI ALL’ARS DI PALERMO | Op trea
Pachino non ha perso tempo a fare sentire la propria voce presso le sedi competenti. E non intende far cadere nel dimenticatoio le polemiche che l’hanno vista al centro dello scandaloso caso di disinformazione televisiva che ha visto protagonista un presentatore e un conduttore televisivo piuttosto noti. Questa la dichiarazione di Sebastiano Fortunato, a proposito di quanto accaduto ieri 2 Marzo 2011: il Sindaco Paolo Bonaiuto e i rappresentanti delConsorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino, nelle persone del legale Avv. Giuseppe Gambuzza e del consigliere Massimo Pavan sono infatti stati ricevuti a Palermo in audizione presso la Sottocommissione antimafia dell’ARS. All’incontro è stata invitata tutta la deputazione regionale della provincia di Siracusa.
Oggetto principale dell’audizione in commissione è stata la cosiddetta “filiera lunga” dell’agricoltura siciliana, all’interno della quale la forbice dei prezzi tra produzione e consumo si divarica in modo non più sopportabile.
L’ obiettivo che la Commissione si è posto è quello di ricercare possibili soluzioni di carattere normativo ed economico da intraprendere a livello regionale.
Il Consorzio di Tutela è stato invitato a partecipare dalla Presidente On.le Adamo in quanto espressione di un raro caso di filiera corta da prendere a modello e, per tale motivo, ritenuto interlocutore privilegiato dell’Assemblea Regionale. Il Sindaco di Pachino, che in questi mesi si è schierato fattivamente a fianco degli agricoltori pachinesi stanziando somme importanti per il Consorzio di Tutela si è detto disponibile ad ospitare a Pachino la Commissione per incontrare il mondo agricolo locale e regionale. Il Consorzio ha esposto quelle che sono le criticità dell’agricoltura locale, ma anche nazionale: ossia il rapporto con la grande distribuzione e la necessità di esercitare l’attività di controllo per combattere frodi alimentari in danno dei produttori e dei consumatori.
A questo proposito è stata avanzata la richiesta di finanziare una intensa attività di promozione con il finanziamento della partecipazione al SIAL di Parigi in programma il 2011, nonché la rimodulazione di una parte dei fondi del PSR 2007-2013 per concentrare risorse sul fronte dell’attività di tutela e vigilanza dei Consorzi di Tutela esistenti nella regione. “La Commissione ha preso atto delle proposte avanzate dal Consorzio ed ha manifestato la volontà di procedere alla nomina di un tavolo tecnico del quale farà certamente parte un rappresentante del Consorzio di tutela e riunirsi a breve a Pachino per dare seguito agli spunti emersi durante l’audizione.” E’ stato il commento soddisfatto del direttore Salvatore Chiaramida.

IL SINDACO DI PACHINO BONAIUTO E IL CONSORZIO RICEVUTI ALL’ARS DI PALERMO | Op trea

IL SINDACO DI PACHINO BONAIUTO E IL CONSORZIO RICEVUTI ALL’ARS DI PALERMO | Op trea
Pachino non ha perso tempo a fare sentire la propria voce presso le sedi competenti. E non intende far cadere nel dimenticatoio le polemiche che l’hanno vista al centro dello scandaloso caso di disinformazione televisiva che ha visto protagonista un presentatore e un conduttore televisivo piuttosto noti. Questa la dichiarazione di Sebastiano Fortunato, a proposito di quanto accaduto ieri 2 Marzo 2011: il Sindaco Paolo Bonaiuto e i rappresentanti delConsorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino, nelle persone del legale Avv. Giuseppe Gambuzza e del consigliere Massimo Pavan sono infatti stati ricevuti a Palermo in audizione presso la Sottocommissione antimafia dell’ARS. All’incontro è stata invitata tutta la deputazione regionale della provincia di Siracusa.
Oggetto principale dell’audizione in commissione è stata la cosiddetta “filiera lunga” dell’agricoltura siciliana, all’interno della quale la forbice dei prezzi tra produzione e consumo si divarica in modo non più sopportabile.
L’ obiettivo che la Commissione si è posto è quello di ricercare possibili soluzioni di carattere normativo ed economico da intraprendere a livello regionale.
Il Consorzio di Tutela è stato invitato a partecipare dalla Presidente On.le Adamo in quanto espressione di un raro caso di filiera corta da prendere a modello e, per tale motivo, ritenuto interlocutore privilegiato dell’Assemblea Regionale. Il Sindaco di Pachino, che in questi mesi si è schierato fattivamente a fianco degli agricoltori pachinesi stanziando somme importanti per il Consorzio di Tutela si è detto disponibile ad ospitare a Pachino la Commissione per incontrare il mondo agricolo locale e regionale. Il Consorzio ha esposto quelle che sono le criticità dell’agricoltura locale, ma anche nazionale: ossia il rapporto con la grande distribuzione e la necessità di esercitare l’attività di controllo per combattere frodi alimentari in danno dei produttori e dei consumatori.
A questo proposito è stata avanzata la richiesta di finanziare una intensa attività di promozione con il finanziamento della partecipazione al SIAL di Parigi in programma il 2011, nonché la rimodulazione di una parte dei fondi del PSR 2007-2013 per concentrare risorse sul fronte dell’attività di tutela e vigilanza dei Consorzi di Tutela esistenti nella regione. “La Commissione ha preso atto delle proposte avanzate dal Consorzio ed ha manifestato la volontà di procedere alla nomina di un tavolo tecnico del quale farà certamente parte un rappresentante del Consorzio di tutela e riunirsi a breve a Pachino per dare seguito agli spunti emersi durante l’audizione.” E’ stato il commento soddisfatto del direttore Salvatore Chiaramida.

mercoledì 2 marzo 2011

Pachino: Nasce il Circolo Legambiente “Scieri e Muciare”

Pachino: Nasce il Circolo Legambiente “Scieri e Muciare”

Pachino In data 22 febbraio 2011 per volontà di un gruppo di soci dell’Associazione culturale “Scieri e Muciare” di Marzamemi è nato ilCircolo di Legambiente Pachino denominato “Scieri e Muciare“. Il Circolo, promosso dall’ Associazione Legambiente, di cui costituisce una base associativa territoriale con propria autonomia giuridica, amministrativa e patrimoniale, aderisce alla Federazione Nazionale Legambiente Volontariato. Nel rispetto delle indicazioni dello Statuto nazionale di Legambiente, il Circolo, mutuando l’incessante impegno dell’Associazione Culturale omonima, intende operare per la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente, del patrimonio storico, artistico e culturale, del territorio di questo estremo lembo di Sicilia. Il Circolo secondo quanto previsto dall’art. 3 comma l dello Statuto nazionale, intende “promuovere e svolgere attività di vigilanza per il rispetto delle leggi e delle norme poste a tutela della fauna, della flora e dell’ambiente, nel quadro delle leggi regionali, nazionali e internazionali vigenti”, in ragione del gravissimo degrado ambientale e paesaggistico del nostro territorio, oggetto di numerose denunce e segnalazioni da parte dell’Associazione culturale “Scieri e Muciare”. Nell’occasione, il neonato Circolo di Legambiente Pachino, intende sottolineare l’ attualità dell’impegno garantito dal Sindaco Paolo Bonaiuto, per l’inizio delle operazioni di bonifica delle discariche abusive di cemento contenente fibre di amianto, ritenendo peraltro, discutibile, a tutt’oggi, l’inoperosità dell’Amministrazione comunale, a riguardo delle innumerevoli discariche di rifiuti solidi urbani, materiali inerti da demolizione, elettrodomestici, copertoni di gomma, ecc. che aspettano di essere bonificate e che non necessitano di piani di lavoro, autorizzazioni particolari e ulteriori e ingiustificati rifinanziamenti del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Salvatore Maino – Presidente del Circolo di Legambiente Pachino “Scieri e Muciare”