venerdì 6 agosto 2010

Marzamemi, disattesi i divieti

Marzamemi, disattesi i divieti

Al Borgo di Marzamemi, soprattutto di sera, per gli stessi residenti è difficile accedere o trovare parcheggio

L’interdizione serale al traffico veicolare nella frazione di Marzamemi? Solo per chi non è scaltro alla guida ed intende rispettare alla lettera il codice della strada. È così che la sera, il borgo che dovrebbe trasformarsi in un tranquillo luogo dove è consentito passeggiare fino a tarda ora, si trasforma in una bolgia infernale, dove per gli stessi residenti è difficile accedere o trovare parcheggio, mentre diventa facilissimo per tutti gli altri automobilisti, svicolare all’interno della parte chiusa al traffico nella speranza di trovare un posto macchina quanto più vicino al centro storico ed ai locali notturni della movida estiva.
È così che la sera non esiste zona a traffico limitato che tenga, né divieti di sosta o aree riservate a disabili o invalidi. Basta rimanere fermi appena cinque minuti in una qualsiasi strada a senso unico per potere riscontrare quanto accade. In primo luogo non sembra affatto di essere in una zona interdetta al traffico, ed in più il novanta per cento dei veicoli in transito sono contro senso.Per ciclomotori e motocicli, violare l’isola pedonale è poi un gioco da ragazzi. Per i residenti insomma non c’è pace, ma a lamentarsi sono anche i turisti che di certo non apprezzano la presenza di veicoli lungo le vie deputate al passeggio.
Aspre poi le critiche per la decisione, identica a quella dell’anno scorso, di chiudere al traffico la borgata all’altezza di via Nuova, deviando il traffico veicolare di fronte alla guardia medica turistica. In questo modo metà frazione rimane aperta al traffico con in più la possibilità, per i contravventori, di accedere più facilmente alla parte del borgo interdetta ai veicoli dove le vie ed i vicoli stretti impediscono qualsiasi controllo.
La decisione di tagliare in due la frazione, almeno dal punto di vista della viabilità, è stata adottata al fine di rendere fruibili le uniche due aree di sosta disponibili nei pressi della frazione. Ciò ha consentito di dare più servizi ai turisti che arrivano in automobile al borgo evitando i lunghi tratti a piedi che rischiano di disincentivare le presenza. Tuttavia, secondo i residenti, la possibilità di utilizzo delle due aree di sosta ai margini della frazione, sarebbe rimasta invariata se, all’altezza della rotatoria di Spinazza fossero stati posizionati dei semafori segnalatori di eventuali posti disponibili. In caso contrario, consentire l’accesso alle vetture, è inutile e dannoso. In tanti, infatti, si imbottigliano nel traffico nella speranza di trovare un parcheggio e poi, trovando le aree di sosta sature, preferiscono invadere l’isola pedonale piuttosto che tornare indietro.
Salvatore Marziano

ZOOTECNIA: BUFARDECI CONVOCA ASSOLATTE, “NON CI FAREMO STROZZARE”

ZOOTECNIA: BUFARDECI CONVOCA ASSOLATTE, “NON CI FAREMO STROZZARE”
“Non siamo piu’ disposti a tollerare la politica dei prezzi del latte praticata daAssolatte:
agli allevatori siciliani si riconosce un compenso non in linea
con il resto d’Italia.
Non siamo disposti a vedere strozzare il
comparto da parte di gruppi di potere industriale”.
Lo sostiene Titti Bufardeci, assessore alle risorse agricole
della Regione siciliana, che proprio per affrontare questo tema
convochera’ nei prossimi giorni Assolatte.
In Sicilia – spiega Bufardeci - viene riconosciuto un compenso
di 33,5 centesimi per litro di latte ai produttori, tariffa piu’
bassa di 5 centesimi rispetto al Lazio
e ad altre regioni
d’Italia. Non esiste alcun presupposto tecnico, scientifico e men
che mai qualitativo per penalizzare in questo modo gravissimo il
nostro latte i nostri produttori”.
Il problema si trascina da alcuni mesi. All’inizio di aprile,
infatti, Parmalat, Latte sole e piu’ in generale le aziende che
aderiscono ad Assolatte, non avevano aderito alla trattativa per
l’accordo sui prezzi, siglata negli uffici del dipartimento
regionale alle risorse agricole.
“Di fronte alla gravissima crisi del settore zootecnico -
commenta Bufardeci – ci troviamo di fronte a un blocco
monopolistico che decide di imporre misure vessatorie
ingiustificabili. Ribadisco quanto gia’ dichiarato ad aprile:
abbiamo sempre dato una mano alle aziende che chiedevano
interventi di sostegno, e il fatto che Parmalat e Latte Sole
continuino a strozzare il reddito dei nostri allevatori non
passera’ sotto silenzio, e avra’, ovviamente, conseguenze certe,
durissime e perentorie nelle relazioni politiche e industriali
nei confronti di quei gruppi monopolistici sempre pronti a
bussare alla nostra porta quando c’e’ da chiedere e mai disposti
ad affrontare i problemi di chi produce in questa regione”.