mercoledì 22 settembre 2010

Pachino «Valorizzare i risultati raggiunti»

Pachino «Valorizzare i risultati raggiunti»
Pachino Gli intrighi della politica regionale e la nascita del quarto governo Lombardo senza il Pdl Siciliapotrebbero avere risvolti pesanti anche all’interno della giunta pachinese del sindaco Paolo Bonaiuto. In particolare a pesare non poco sui destini della politica locale ci sarebbe il diktat palermitano di Gianfranco Miccichè di isolare l’Mpa, partito del presidente della regione, in tutte quelle giunte locali controllate dal Pdl. Tra esse rientra certamente Pachino, fortemente voluta dal Pdl Sicilia e legata a doppio filo con l’ex sindaco di Siracusa Titti Bufardeci. Ma la maggioranza pachinese, già messa a dura prova dai guai giudiziari dell’ex assessore Giliberto (Api) difficilmente potrebbe privarsi del Movimento per l’autonomia che in giunta esprime il vicesindaco nella persona di Salvatore Lentinello e in consiglio annovera due elementi e mezzo con Gibilisco e Runza.
Da verificare, dunque, l’evolversi della situazione e gli assetti che Bonaiuto riuscirà a dare alla compagine di governo, soprattutto in una fase in cui la macchina amministrativa va riavviata.
Sulla necessità di rimettere in moto l’operatività dell’amministrazione, si è espresso, nei giorni scorsi, il consigliere comunale Salvatore Blundo, esponente proprio del Pdl Sicilia e del gruppo che faceva capo al movimento Rinascita di Pachino. «E’ necessario che l’amministrazione si rimetta a lavorare al più presto, -ha affermato Blundo- valorizzando gli ottimi risultati fino ad oggi raggiunti. La cosa peggiore che in questo momento potrebbe accadere alla città è una linea arrendevole e passiva. L’amministrazione è sana, e l’episodio giudiziario che ha coinvolto l’ex assessore non deve fermare l’operato amministrativo che ha tutti i requisiti per fare bene».
Secondo Blundo è necessario ripartire dalle piccole cose e dalle esigenze concrete della città. «Non deve stupire il fatto che, già nei giorni scorsi, ho fatto delle proposte concrete quali il problema dei piccioni e la sterilizzazione mediante mangimi, -ha continuato Blundo-. Non si tratta di un modo di sviare il problema, ma solo un modo reale per spingere ad occuparci delle cose concrete, anche ordinarie o che potrebbero sembrare cose spicciole, ma che sono importanti per la città».
Indubbiamente l’azione amministrativa qualche segnale di arresto l’ha data. Basti pensare che per diversi giorni nessuna delibera di giunta è stata fatta. Tuttavia il lavoro non si è arrestato, soprattutto in ambito della programmazione.
Salvatore Marziano

domenica 19 settembre 2010

140° anniversario Roma Capitale

140° anniversario Roma Capitale
Roma Capitale, 19 settembre – celebrazioni per il 140° anniversario“Vogliamo dedicare questa tre giorni al tenente Romani, un cittadino di Roma caduto combattendo per la libertà”. Così ilsindaco Alemanno, aprendo in Campidoglio il convegno su Roma Capitale che ha dato il via alle celebrazioni per il 140° anniversario della breccia di Porta Pia. Dopo aver reso omaggio all’ufficiale italiano deceduto in Afghanistan, il Sindaco ha sottolineato che “le celebrazioni non sono solo un fatto rituale ma servono per lavorare su un dato di identità e cultura“. Celebrazioni che cadono in contemporanea con una storica transizione nello status istituzionale della città.

martedì 14 settembre 2010

ASSOCIAZIONE PACHINESE ANTICRIMINE CONCORSO “MUSICA, linguaggio universale di legalità e di democrazia”.

ASSOCIAZIONE PACHINESE ANTICRIMINE CONCORSO “MUSICA, linguaggio universale di legalità e di democrazia”.

Pachino: Sono sempre di più i ragazzi e le ragazze che oggi giustificano, praticano o sono vittime di atti di bullismo, di ingiustizia, di vandalismo, di atteggiamenti rischiosi per sé e per gli altri, di illegalità diffusa, di insulti e altre prepotenze, ecc.

La società è stata a guardare a lungo, senza prendere dei seri provvedimenti di carattere soprattutto educativo, preventivo e dissuasivo, affinché questa tendenza potesse avere un freno.
In verità, lo Stato e la Regione –da anni- hanno emanato numerose circolari e decreti relative alla legalità, indirizzati alle scuole, ma tali documenti stimolatori non bastano perché spesso si fermano a promuovere mere attività interne (anche se forse in collaborazione con altri enti pubblici e privati), cercando di incentivare in qualche modo il personale che dovrà operare.

Non vengono assolutamente previsti maggiori fondi -con personale esterno veramente qualificato e motivato- per la prevenzione, per l’ascolto, per tutta una serie di iniziative che possano spingere al rispetto delle regole e degli altri.

Si pretende che sia solo la scuola, con sempre minori entrate e con il suo organico interno, già oberato di riunioni, di progetti dei più disparati, di alunni sempre più difficili da gestire, di un clima che non sempre riesce a favorire il dialogo e la serenità … Si pretende che sia solo la scuola a dover fare tutto, delegando ad essa un compito che è sempre più difficile e rischioso.

Per forza di cosa, sovente, ci troviamo allora di fronte a degli Istituti scolastici che parlano di legalità a “comando”, solo se ci sono soldi incentivanti, solo da parte di alcuni e non di tutti, ecc.

E mentre la scuola parla di legalità (seppur con i suoi limiti), la società continua a premiare i furbi o chi pratica la corruzione come stile di vita, a proporre trasmissioni televisive basate sul pettegolezzo, sul protagonismo esasperato, sul benessere come senso della vita, sull’egocentrismo che elude l’altro e così via.

Da un lato, cioè, si chiede alla scuola (con le sue ormai deboli forze) di essere paladina di legalità, dall’altro lato le famiglie, la classe politica e altri enti che dovrebbero essere esempio di vita, in troppi casi, si comportano in maniera poco legale e poco esemplare.

In un mondo così schizofrenico, le giovani menti si “svasano” e il benché modesto lavoro delle scuole (o almeno di chi ci crede) spesso risulta inutile e avvilente.

Con questa consapevolezza e sperando che la legalità -sia per gli alunni che per il personale scolastico- non rimanga un nome messo lì da qualcuno ben intenzionato o dal Ministro alla Pubblica Istruzione, ma diventi il punto di riferimento di ogni scuola; sperando che la legalità venga vissuta da tutto il personale con convinzione e non solo dai docenti che realizzano questo o quel progetto, anche l’APAC propone un concorso sulla legalità, auspicando che sia uno strumento di riflessione, di confronto, di presa di coscienza almeno da parte dei partecipanti.

Riconosciamo quindi i limiti di questa nostra iniziativa, ma vuole essere un nostro piccolo contributo in vista di un futuro auspicato senso di legalità che riesca ad entrare nei nostri cuori e nelle nostre menti di adulti prima ancora che nei cuori e nelle menti dei nostri alunni.

domenica 12 settembre 2010

Pachino:L’Udc occhieggia al sindaco dall’opposizione

Pachino:L’Udc occhieggia al sindaco dall’opposizione
Pachino «Disponibili a discutere per il bene della città, ma nessun accattonaggio politico né alcuna richiesta di assessorato». E’ stato lo stesso leader dell’Udc Pippo Gianni a dettare la linea politica del suo partito a Pachino dopo le vicende che hanno portato all’arresto dell’assessore Giorgio Giliberto e allo stato di crisi della compagine politica che sorregge il sindaco Paolo Bonaiuto.
L’Udc di fatto torna all’opposizione, smentendo quanto sostenuto in occasione del voto al bilancio che aveva sancito l’ingresso del partito centrista nella coalizione di governo della città. «Della vicenda giudiziaria che ha coinvolto Giliberto non parliamo, – ha esordito Gianni – poiché non ci interessa. Dal punto di vista politico lo stato di crisi dell’Amministrazione è sotto gli occhi di tutti. Noi dell’Udc siamo disponibili a collaborare per risolvere i problemi di Pachino che sono tanti e gravi. Se il sindaco ha bisogno di noi non ha che chiedere. Tuttavia nessuno, nell’Udc, è pronto a chiedere elemosine o farne una questione di poltrone. Noi non siamo i fratelli minori o i cugini poveri della politica».
Gianni è chiaro e determinato. «La linea politica a Pachino, la detto io, e nessuno può spendere il nome dell’Udc senza che prima abbia avuto la mia approvazione. Noi siamo a disposizione del sindaco e non della coalizione».Attorno a Pippo Gianni c’erano gli aderenti di sempre e nuovi simpatizzanti. Nutrito anche il gruppo di Portopalo, venuto a dare sostegno al loro leader. «E’ evidente che il sindaco in questo momento è ricattato da chi non vuole che si assegni qualsiasi altro incarico -, ha continuato Gianni- così la fetta a loro riservata sarà maggiore. Ma noi facciamo politica e non accattonaggio».
Salvatore Marziano

sabato 4 settembre 2010

ISPICA PROFICUO INCONTRO TRA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E LA COLDIRETTI

ISPICA PROFICUO INCONTRO TRA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E LA COLDIRETTI
Ispica Proseguono gli incontri dell’amministrazione comunale con il tessuto produttivo della città per progettare percorsi di sviluppo condivisi. Dopo gli incontri con gli artigiani dellaCNA e con i ristoratori e i responsabili delle strutture ricettive, stamattina l’ Assessore allo Sviluppo Economico e turismo Gianni Tringali ha incontrato in municipio i responsabili della Coldiretti provinciale e cittadina, Gerardo Forina, Franco Savarino, Pietro Fidone e Giorgio Pirrè per un confronto inerente la realtà di agricoltori e allevatori del territorio.
La riunione, che segue i già proficui incontri fatti dal sindaco Piero Rustico e le sue precise direttive per il raggiungimento degli obiettivi da tempo individuati, ha avuto lo scopo di sviluppare un confronto per l’avvio di un mercato dei produttori a chilometri 0 e la risoluzione del problema relativo allo smaltimento delle carcasse animali.
Per quanto riguarda il mercatino dei produttori si è pensato di dare avvio all’iniziativa nella città e l’amministrazione comunale sosterrà la fase organizzativa e la promozione riponendo enorme fiducia nella storica tradizione, nelle capacità e nelle risorse della Coldiretti cittadina e dei suoi associati.
In un angolo della città ancora da individuare, probabilmente nel centro storico, per un giorno alla settimana, i produttori ispicesi avranno l’opportunità di mettere in mostra le prelibatezze agroalimentari locali : dal miele all’olio, dai prodotti della terra, alla frutta di stagione, dagli ortaggi e verdure presenti nel territorio ai vari formaggi, alle marmellate e conserve, e poi piante aromatiche e molti altri profumi e sapori particolari.
Sarà messo a disposizione dei cittadini un paniere di prodotti che hanno il pregio, di garantire trasparenza, tracciabilità e genuinità. Non solo, dunque vantaggi per i consumatori ma soprattutto per i produttori locali che avranno la possibilità di trovare anche in città la loro fetta di mercato lontani dai compromessi della grossa distribuzione e dei grossi sistemi di commercializzazione.
L’amministrazione comunale inoltre intende sostenere l’iniziativa coinvolgendo le scuole, le istituzioni educative e le associazioni di famiglie in percorsi di riscoperta e valorizzazione dei prodotti locali così da creare in città la giusta rete in cui inserire il mercato dei produttori.
Altro importante percorso in cantiere da parte dell’amministrazione che ha chiesto la collaborazione della Coldiretti è quello di sostenere dei microprogetti di trasformazione dei prodotti locali.
Nel corso dell’incontro si è anche affrontata la problematica dello smaltimento delle carcasse animali , sulla quale è da tempo avviata una importante interlocuzione fra il sindaco e gli allevatori , atteso il grave onere economico che lo smaltimento comporta agli allevatori.
“Si è trattato – ha spiegato il sindaco Piero Rustico informato dell’esito della riunione – di un incontro proficuo all’insegna della collaborazione e sinergia degli enti che può diventare anch’essa una risorsa per la crescita della nostra città. Ascoltare e incontrare le esigenze delle categorie e individuare percorsi di sviluppo condivisi è la strada che da sempre come amministrazione abbiamo scelto di percorrere”.
Il confronto con la Coldiretti -ha detto l’Assessore allo Sviluppo Economico Gianni Tringali - si inserisce nella fase di conoscenza e ascolto del territorio e delle categorie produttive della città, fase propedeutica a programmare in maniera concreta, razionale e ordinata percorsi di reale sviluppo economico della città, integrati e lungimiranti. L’agricoltura e l’allevamento sono i settori in cui molto si può fare e si deve fare perché settori trainanti della nostra economia”.

Il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia commenta le dichiarazioni del ministro delle Politiche agricole Gianfranco Galan

Il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia commenta le dichiarazioni del ministro delle Politiche agricole Gianfranco Galan
Il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosiacommenta le dichiarazioni del ministro delle Politiche agricole Galan che ha definito il pomodoro Pachino geneticamente modificato. “Leggo con desolazione l’ennesimo intervento, tra gaffe e danno, dell’ennesimo ministro senza nessuna competenza in agricoltura e di esclusivo riferimento leghista. Il ministro,anziché aiutare la serricoltura e l’ortofrutta, finisce per infierire ulteriormente, sul settore, attraverso frasi infelici, e ad infliggere colpi mortali a un comparto già profondamente in crisi. La gaffe di Galan dimostra ancora una volta come questo Governo nazionale sia incapace di interventi seri e qualificati e incapace di legiferare a sostegno dei nostri serricoltori e come se non bastasse, quando si muove fa danno. Mi chiedo cosa pensano gli esponenti locali del Pdl, i Terranova, gli Artini, i parlamentari che raccolgono voti con quello stesso partito che a livello nazionale non solo non sostiene, ma addirittura distrugge l’agricoltura. Da Zaia a Galan il disinteresse per i problemi che attanagliano i nostri produttori è lo stesso. Bene hanno fatto le organizzazioni di categoria a insorgere e a censurare l’esternazione del ministro, costringendolo a ritrattare”.

IL COMUNE DI SIRACUSA DALLA PARTE DI SAKINEH

IL COMUNE DI SIRACUSA DALLA PARTE DI SAKINEH

“Anche il Comune di Siracusa si schieri dalla parte di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, la donna iraniana di 43 anniche rischia di morire lapidata per presunto adulterio” ha proposto Salvo Sorbello, capogruppo del PdL al Comune di Siracusa, al Sindaco Visentin ed al presidente del Consiglio comunale Bandiera.

Sorbello, che è anche componente della commissione affari sociali dell’Associazione Nazionale dei Comuni, chiede che Siracusa, città della pace e dei diritti umani, aderisca e sostenga l’iniziativa nazionale nei Comuni Italiani e di autorevoli esponenti politici come il ministro Prestigiacomo per ottenere la salvezza di Sakineh.

“Quello dell’Anci è un appello di pace e di libertà ed è un dovere di tutti fare il possibile per salvare Sakineh e sensibilizzare le coscienze delle famiglie italiane. Le parole dell’Occidente – prosegue Salvo Sorbello – potrebbero riuscire fermare le pietre del regime iraniano, salvando una vita umana”.

‘’Il caso di Sakineh non e’ uno di quei problemi quotidiani che devono affrontare gli amministratori locali, ma è essenziale – conclude Salvo Sorbello – che Siracusa, insieme agli altri 8000 Comuni italiani, esprima la ferma contrarietà alla condanna a morte, per vincere una battaglia di civiltà contro l’oscurantismo ed evitare questo oltraggio alla dignità umana, che, se realizzato, condannerebbe la donna a una morte atroce”.

Siracusa, 4 settembre 2010

venerdì 3 settembre 2010

Ragusa: Amii Stewart ricevuta dal presidente Franco Antoci

Ragusa: Amii Stewart ricevuta dal presidente Franco Antoci
“E’ un onore trovarmi finalmente aRagusa”. E’ il messaggio scritto nel registro degli ospiti illustri della Provincia di Ragusa dalla cantante statunitense Amii Stewart ricevuta stamani dal presidente della Provincia Franco Antoci. Ad accogliere “la guest star” della serata di domani dellasedicesima edizione del premio “Ragusani nel Mondo” oltre al presidente Antoci anche il presidente del consiglio provinciale Giovanni Occhipinti. Dopo aver firmato il registro degli ospiti illustri, Amii Stewart ha raccontato della sua “prima” volta a Ragusa (in realtà è la seconda perché della mia presenza nel 1985 ho un vago ricordo perché non conoscevo la lingua) e del suo amore per la Sicilia. “Una terra bella, incantevole e seppure amara per certi versi ma sempre più da apprezzare”. Il presidente Antoci ha donato un bel mazzo di rose rosa alla cantante americana divenuta famosa alla fine degli anni ’70 con le cover di Knock on Wood (di Eddie Floyd) e Light My Fire (dei Doors) e, successivamente, stabilitasi in Italia, si è imposta come interprete easy listening spesso in coppia con cantanti italiani di successo come Gianni Morandi, Eros Ramazzotti e Mike Francis.

giovedì 2 settembre 2010

Il CONSORZIO IGP PACHINO su Galan: soddisfazione per il parziale dietrofront

Il CONSORZIO IGP PACHINO su Galan: soddisfazione per il parziale dietrofront

Sembra conclusa l’impasse provocata dalle dichiarazioni del Ministro Galan che per “sentito dire” accostava il pomodoro di pachino IGP ai prodotti OGM. Immediata la reazione da parte della Coldiretti che ha giudicato le affermazioni del ministro “inamissibili e generatrici di confusione, distruggendo – scrive il il presidente della Coldiretti Sergio Marini - il valore e la distintività del nostro Made in Italy agroalimentare che è l’unica arma che abbiamo per competere sui mercati nazionali ed internazionali.”

Dietro front del Ministro: ottimo il pomodoro di Pachino, nulla a che fare con gli OGM

E’ stato lo stesso ministro a chiarire le sue affermazioni. “Ciò che è stato scritto più e più volte da giornali e riviste, e cioè che una qualche qualità di pomodoro studiata in laboratori in Israele , il che non vuol dire pomodoro Ogm -replica il ministro dell’Agricoltura, Giancarlo Galan in una nota - ha attecchito in modo particolare nella zona di Pachino.Ottimi dunque i pomodori di Pachino” che nulla dunque hanno a che vedere con il dibattito in corso sul tema degli Ogm dibattito che riguarda le questioni relative alla ricerca e alla sperimentazione.

Direttore Consorzio IGP: attenzione ad esprimersi per “sentito dire”

Prendiamo atto con moderata soddisfazione del parziale dietrofront fatto dal ministro Galan.” Queste le dichiarazioni del Direttore delConsorzio, Salvatore Chiaramida, che in una nota aggiunge che “se è da irresponsabili rilasciare delle dichiarazioni giornalistiche in forma dubitativa, lo è a maggiore ragione quando a farlo è un Ministro della Repubblica, il quale addirittura si è espresso per “sentito dire”. Una cosa è infatti che i primi semi ibridi di pomodoro ciliegino siano stati immessi sul mercato da una società israeliana, la cui messa a dimora nel territorio pachinese ha trovato il suo habitat migliore per effetto delle condizioni pedoclimatiche e ambientali che hanno fatto si che si ottenesse il “pomodoro più buono del mondo” (come è stato definito recentemente anche da Slow Food); un altro conto è definire “il pachino un prodotto ogm”. Se a tutto ciò aggiungiamo che il riconoscimento IGP è stato concesso proprio dal dicastero che Galan presiede, tra l’altro non solo per il pomodoro ciliegino ma anche per il costoluto e il tondo liscio, si ha l’idea della superficialità di tali dichiarazioni dalle quali ha preso giustamente le distanze anche il presidente nazionale di Coldiretti, Sergio Marini. A meno che, a pensare male, tali dichiarazioni non celino interessi ben precisi che l’avvocato veneto Giancarlo Galan intende favorire.”

I dubbi rimangono sulla finalità della Boutade di Galan, così come è stata definita. A pensare bene però, crediamo che lo spirito sia piaciuto poco alle centinaia di produttori che ogni giorno impegnano le proprie risorse fisiche e finanziarie per garantire la qualità e la genuinità messa in dubbio, lo ripetiamo, da accostamenti di categoria a dir poco fantomatici.